City street scene

La Dichiarazione delle Città libere dal gas

Città di ogni dimensione si impegnano a diventare indipendenti dal gas fossile

Mentre l'Europa affronta l’ennesima crisi energetica, le città europee si mobilitano per diventare resilienti dal punto di vista energetico e migliorare la vita quotidiana delle persone abbandonando il gas fossile.

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Le città si stanno mobilitando. In tutta Europa, scelgono il benessere di cittadini e cittadine rispetto al gas fossile, impegnandosi per un futuro di energia accessibile e un clima più sicuro.

La Dichiarazione delle Città libere dal gas è un appello all’azione per sindaci e amministrazioni locali. Firmandola, le città si impegnano a stabilire un calendario chiaro per l’eliminazione del gas fossile e ad adottare misure concrete per proteggere i residenti e promuovere il passaggio a riscaldamento, cucina e produzione di energia a prezzi accessibili e senza gas.

La transizione è già in corso. La Spagna ha dimostrato che è possibile: più si investe nelle rinnovabili, meno le comunità sono esposte ai prezzi volatili del gas e al ricatto politico. Solo le fonti rinnovabili locali e decentralizzate sono in grado di garantire una vera sicurezza energetica e bollette più basse. E aiutano a prevenire gli scenari peggiori della crisi climatica.

FAQ - Domande frequenti

La Dichiarazione delle città libere dal gas è un impegno delle città di ogni dimensione ad adottare misure pratiche e immediate per abbandonare il gas fossile e promuovere la transizione alle rinnovabili. L’appello è stato lanciato da Greenpeace. Puoi leggere il testo completo della Dichiarazione qui.

Le città che firmano la Dichiarazione delle città libere dal gas si impegnano a:

– Stabilire una data di “phase-out” per l’abbandono del gas fossile a livello locale e adottare misure concrete per avviare la transizione energetica.

– Dare priorità allo sviluppo delle fonti rinnovabili per la produzione e il consumo municipale di elettricità e calore, aumentare l’efficienza energetica, promuovere l’elettrificazione e le soluzioni che non richiedono l’impiego di gas per il riscaldamento e per cucinare.

– Collaborare con altre città per promuovere azioni ambiziose a livello regionale, nazionale e internazionale, al fine di accelerare una transizione energetica giusta e sostenuta da finanziamenti adeguati.

Puoi leggere il testo completo della Dichiarazione qui.

Prima di tutto a cittadini e cittadine. Una città libera dal gas significa bollette energetiche più basse e stabili: i prezzi del gas oscillano con le crisi geopolitiche, quelli delle rinnovabili no. Le famiglie sono più protette e l’aria che respirano è più pulita. Anche le città ne traggono vantaggio: le rinnovabili sono più economiche, il che libera risorse per scuole, servizi sociali e spazi pubblici. I sistemi energetici rinnovabili decentrati sono meno esposti agli shock esterni e aumentano la resilienza energetica delle città. Inoltre, i firmatari entrano a far parte di una rete che condivide esperienze, strategie e lezioni apprese da città già in transizione. E ovviamente ne beneficia anche il clima: ogni città che elimina il gas fossile contribuisce a prevenire i peggiori scenari della crisi climatica, proteggendo anche le persone che vivono ben oltre i propri confini.

Quando i governi nazionali e le istituzioni dell’UE non agiscono, le città possono fare da apripista. Attraverso la ristrutturazione degli edifici, la diffusione delle fonti rinnovabili e l’eliminazione del gas fossile, le città possono prendere il controllo del proprio futuro energetico. Bollette più basse. Aria più pulita. Più risorse per i servizi pubblici. Ecco come appare una città libera dal gas.

Sistemi energetici 100% rinnovabili esistono e funzionano. Il gas può essere eliminato sostituendolo con le rinnovabili attraverso l’elettrificazione, riducendo la domanda energetica complessiva tramite efficienza e risparmio, e sviluppando gli stoccaggi di energia e la flessibilità della domanda. Diversi studi concordano che possiamo affidarci esclusivamente sulle energie rinnovabili. Tra questi, lo scenario energetico coerente con l’Accordo di Parigi sul clima (PAC), elaborato da Climate Action Network Europe (CAN Europe), mostra che l’Europa potrebbe avere un approvvigionamento energetico 100% rinnovabile entro il 2040, almeno il 65% di riduzione delle emissioni di gas serra entro il 2030 e zero emissioni nette entro il 2040.

Pronto/a a firmare?

Join the growing number of European cities committing to a gas-free future. Read the Declaration and get in touch with us.